top of page

Dormire male e svegliarsi stanchi

Cosa può aiutare davvero (oltre al cuscino)


Ci sono notti in cui si dorme. E mattine in cui, nonostante questo, ci si sveglia stanchi.

Il corpo è rimasto a letto per ore, ma non ha realmente recuperato. Le spalle sono rigide, il collo è contratto, la schiena sembra non aver mai trovato una posizione davvero confortevole.

A volte la sensazione è più sottile, ma persistente: come se il corpo non fosse mai riuscito a “lasciarsi andare”.

Molte persone, in questi casi, iniziano a cercare una soluzione immediata. Il cuscino. Il materasso. Qualcosa che possa “aggiustare” il sonno.

Spesso è un buon punto di partenza. Ma non sempre è sufficiente.

Perché il sonno non è solo una questione di appoggio. È una questione di capacità del corpo di rilassarsi davvero.

Perché dormire male e svegliarsi stanchi non è solo una questione di ore di sonno


Donna sveglia a letto al mattino con luce naturale, sensazione di stanchezza e sonno non ristoratore

Perché dormire male e svegliarsi stanchi

Durante il sonno il sistema nervoso dovrebbe rallentare, i muscoli dovrebbero perdere tono e i tessuti dovrebbero recuperare. Quando questo non avviene, il sonno diventa superficiale: c’è, ma non rigenera.

Nella mia esperienza di osteopata, chi si sveglia stanco spesso non ha un unico problema, ma una somma di piccoli fattori: tensioni accumulate durante il giorno, posture mantenute a lungo, difficoltà a trovare una posizione realmente confortevole, stimoli continui che impediscono al corpo di sentirsi al sicuro.

Le ricerche scientifiche confermano quanto il sonno sia una funzione biologica essenziale.


Nel suo libro Perché dormiamo, il neuroscienziato Matthew Walker riporta come, in alcuni studi osservazionali, l’abbandono del riposino pomeridiano sia stato associato a un aumento del 37% del rischio di mortalità per cause cardiovascolari, anche in persone senza precedenti di coronaropatie o ictus. In alcuni gruppi, il rischio di mortalità complessiva è aumentato di oltre il 60%.

Il sonno non è un’abitudine culturale, né un lusso: è una funzione di protezione.

Lo dimostra anche il mondo animale. Alcune specie sopravvivono a brevi periodi di privazione di sonno solo grazie a straordinari adattamenti: gli uccelli migratori durante le traversate transoceaniche, oppure i cetacei come delfini e balene, che dormono in modo uniemisferico, con una sola metà del cervello per volta, limitandosi alle fasi non-REM. Nei mammiferi terrestri, invece, il sonno è pienamente rispettato: tigri e leoni arrivano a dormire fino a quindici ore al giorno, mentre il pipistrello (vespertilio bruno) dorme circa diciannove ore su ventiquattro.

Il messaggio è semplice: il sonno è universale, e quando viene sacrificato senza una reale necessità biologica, il corpo ne paga il prezzo.



Cosa può aiutare davvero a casa (oltre al cuscino)

Non serve aggiungere molti oggetti. Serve scegliere supporti mirati, in base a ciò che il corpo sta chiedendo.



Quando il corpo non riesce ad adattarsi: il topper

Se il materasso è troppo rigido, troppo usurato o semplicemente non più adatto, il corpo resta in tensione per tutta la notte. Cambia posizione, si muove, ma non trova mai un appoggio che lo accompagni davvero.

Un topper può aiutare a migliorare la distribuzione del peso e a ridurre i punti di pressione, favorendo un rilassamento muscolare progressivo.

È spesso utile per chi si sveglia con rigidità a livello di schiena o bacino, o per chi ha la sensazione di “combattere” con il letto.


Letto con topper materasso che migliora il comfort e il supporto per chi dorme male e si sveglia stanco



Quando il sistema nervoso non si spegne: la maschera per gli occhi

La luce, anche minima, è uno stimolo potente per il cervello. Dormire in ambienti non completamente bui può interferire con le fasi profonde del sonno e con la produzione di melatonina. Questo aspetto diventa ancora più rilevante se consideriamo l’interferenza delle luci blu emesse da smartphone e televisori sui ritmi del sonno (vedi l’articolo che ha scritto la psicologa di Mireo Studio riguardo all’interferenza delle luci blu del telefono o del televisore).

Una maschera per gli occhi, se scelta con attenzione, aiuta a creare una condizione di buio stabile, favorendo il rilascio della tensione e accompagnando il sistema nervoso verso un sonno più profondo. È particolarmente utile per chi fatica ad addormentarsi o ha risvegli frequenti.


Maschera per gli occhi utilizzata per favorire il buio e migliorare la qualità del sonno



Quando il collo trattiene la giornata: il calore cervicale

Il collo è una delle zone che più accumula stress durante il giorno. Il calore applicato in modo mirato nelle ore diurne o nel tardo pomeriggio può aiutare a sciogliere le tensioni muscolari e migliorare la percezione corporea.

È consigliabile evitare l’uso immediatamente prima di dormire e utilizzare le fasce termiche durante il giorno, così da valutare la tolleranza individuale e osservare come il corpo risponde.


Fascia termica cervicale per ridurre le tensioni del collo accumulate durante il giorno



Quando serve sentirsi contenuti: la coperta ponderata

Alcuni corpi hanno bisogno di una sensazione di contenimento per rilassarsi davvero. Le coperte ponderate esercitano una pressione leggera e costante che può ridurre l’iperattivazione del sistema nervoso e favorire un sonno più profondo e continuo.

Non sono adatte a tutti, ma per alcune persone rappresentano un cambiamento significativo, soprattutto nei periodi di stress.


Coperta ponderata utilizzata per favorire il rilassamento del corpo e un sonno più profondo



Il ruolo dell’osteopata nel sonno

Quando il sonno non è ristoratore da tempo, spesso entrano in gioco tensioni posturali, adattamenti del corpo allo stress e difficoltà del sistema nervoso a ritrovare equilibrio.

Il trattamento osteopatico può aiutare il corpo a recuperare la sua capacità di adattamento, favorendo un rilassamento più profondo e una migliore qualità del riposo.

Dormire bene non significa solo dormire tante ore. Significa permettere al corpo di recuperare davvero.



📖 Approfondimento consigliato

Per chi desidera comprendere più a fondo il ruolo del sonno nella salute fisica e neurologica: Perché dormiamo – Matthew Walker

Un testo fondamentale che raccoglie decenni di ricerche neuroscientifiche sul sonno e spiega perché dormire bene è una necessità biologica, non un’opzione.


Il libro di Matthew Walker - Perché dormiamo



Quando si dorme male e ci si sveglia stanchi con continuità, è importante interrogarsi non solo sulla durata del sonno, ma sulla qualità del recupero che il corpo riesce realmente a ottenere.



Bibliografia

  • Walker M., Perché dormiamo. Poteri e segreti del sonno per una vita sana e felice, Espress Edizioni, 2020.

  • Chang A.M. et al., Evening use of light-emitting eReaders negatively affects sleep, circadian timing, and next-morning alertness, Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), 2015.

  • Finan P.H., Goodin B.R., Smith M.T., The association of sleep and pain: An update and a path forward, Journal of Pain, 2013.


__________________________________________________________________________________

Disclaimer

Questi consigli non costituiscono un parere medico. Questo articolo contiene link affiliati: se decidi di fare acquisti tramite questi link, potrei ricevere una piccola commissione senza costi aggiuntivi per te. Ciò permette di continuare a fare ricerca e a dispensare consigli affidabili. Sei libero di acquistare questi prodotti online o nei negozi fisici, l’importante è scegliere ciò che è più adatto a te e al tuo corpo.

Commenti


Non puoi più commentare questo post. Contatta il proprietario del sito per avere più informazioni.
bottom of page